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martedì, aprile 08, 2008

Magdi Cristiano Allam a Unomattina

Questa mattina ho ascoltato un brano dell'intervista di Luca Giurato a Magdi Cristiano Allam, nel programma Unomattina. Alla domanda, se anche lui è favorevole, come Berlusconi e Veltroni, al voto degli extracomunitari per le amministrative, ha risposto, senza giri di parole, che lui è fermamente contrario. "Sarebbe giusto che il voto amministrativo restasse agli italiani". E ne ha poi spiegato le ragioni, che pienamente condivido.

Ricordo che nel commento sul battesimo di Magdi Allam, fatto sul blog di Santosepolcro, avevo scritto che la conversione al cattolicesimo di Allam è il traguardo naturale per qualsiasi persona che viva a Milano da anni. Milano, la città dalla quale è partita la cristianizzazione del Mondo Romano, dopo la promulgazione dell'Editto di Costantino, avvenuta in questa città nell'anno 313, e per se stessa, quindi, impregnata di cristianesimo. Milano, dove Magdi Allam esercita la sua professione di vice direttore del Corriere della Sera, il più importante quotidiano nazionale: una professione che sottintende il possesso di una grande cultura. Cristianesimo e cultura, quindi, un connubio perfetto che fanno di un uomo che lo possegga, un grande uomo. Quello che è appunto Magdi Cristiano Allam.

A fine trasmissione ha presentato il suo nuovo libro - annunciandone il titolo in anteprima assoluta - che presenterà alla prossima Fiera del Libro di Torino, in programma per il mese di maggio. Alla gaffe di Luca Giurato, che gli ha chiesto per chi voterà, ha saputo driblare con la perfezione che solo un personaggio di grande cultura avrebbe saputo fare.


 

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