marshall

giovedì, marzo 18, 2010

Intercettazioni telefoniche

La vicenda di Trani, così per come sembra essersi svolta, mi fa venire in mente la nota canzone di Gaber: Trani a Gogò (...si passa la sera scolando barbera...). Non ho seguito pienamente la vicenda, perchè nauseato da tutte le precedenti, ma dai fatti, nella vicenda di Trani, così per come me li ha raccontati un amico blogger, mi sembra di scorgervi scenette tragicomiche. Non voglio offendere nessuno, ma si ha come l'impressione che gli ordini siano stati impartiti da qualcuno che dirigeva una sorta di commedia stando però nascosto dietro le quinte, oppure che avesse impartito le disposizioni stando seduto al tavolino di un caffè o, giustappunto, da un trani. Insomma, in quella vicenda di Trani vi sarebbero tutti gli elementi per scrivere, tra qui e qualche anno, quando tutto sarà passato nel dimenticatoio, una commedia brillante, o la scenetta di un esilarante monologo del tipo Girgenti amore mio , dove, un "intraprendente" sindaco, che ha quasi paura del contatto diretto, accetta di farsi intervistare via telefono da un giornalista.
Qualcuno, nella vicenda di Trani, avrebbe abusato dei propri poteri, e avrebbe così fatto anche sprecare parecchi soldi allo stato, ordinando delle inutili intercettazioni. A chiunque può capitare che, parlando al telefono con amici o semplici conoscenti, si lasci talvolta trascinare nel vortice di piccanti o colorite conversazioni, e scappi qualche frase che estrapolata da quel contesto potrebbe sembrare chissà cosa. E con questo?

E' giustificabile un giudice che sprechi denaro pubblico per siffatte intercettazioni? E così sono state fatte quelle intercettazioni a Minzolini, al Garante delle Telecomunicazioni, ecc., e al ministro Maroni, nonchè al premier Berlusconi - obiettivo numero uno dell'indagine - con l'intento di scoprire chissà quale verità. Il telefono è ormai supercontrollato e lo sanno anche i più sprovveduti che con tale mezzo tecnologico è meglio stare attenti e non pronunciare frasi che potrebbero avere una certa rilevanza penale. Tutt'al più, al telefono è meglio espandersi in baggianate.
Ma quelli di Trani che fanno? Sprecano denaro pubblico intercettando anche i vertici dello stato, nella speranza di scoprire chissà quale verità. Soldi sprecati che invece potrebbero essere spesi meglio, per esempio in opere umanitarie, come quelle che giornalmente vengono proposte dalle varie reti televisive. Non passa ormai settimana che non venga fatta una raccolta fondi per una tal certa organizzazione ONLUS. E' di questi giorni, ad esempio, il turno della AIL, che raccoglie fondi per la ricerca contro le leucemie, vendendo uova pasquali a 12 euro.

Personalmente sono abbastanza nauseato da vicende come quella di Trani, tanto che non le dò più ascolto nè rilevanza. Ne sono stato talmente all'oscuro che all'amico blogger vignettista satirico ho dovuto persino chiedere spiegazioni in merito alla sua ultima vignetta. Ed ecco cosa mi ha risposto:
"...In base a queste intercettazioni illegali , ha iscritto un bel po’ di gente sul registro degli indagati, ovviamente in primis SB.
Alfano, visto la clamorosa illegalità, ha mandato gli ispettori, a cui non sono stati mostrati gli atti, altra cosa illegale, per di più quella specie di associazione ..... che è il Csm ha messo sotto accusa gli ispettori, altra illegalità clamorosa, in quanto è il csm che deve ascoltare le relazioni degli ispettori e non deve interferire sul loro lavoro.
Questa volta, vista la palese illegalità della magistratura, è intervenuto Napolitano che ha rimesso in riga quegli .... del csm che, o non conoscono la costituzione e le leggi, o le ignorano deliberatamente; in ogni caso andrebbero processati e sbattuti in galera. ..."


Da quanto sopra, ce ne sarebbe abbastanza per avere in disgusto certa magistratura.

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