marshall

martedì, gennaio 16, 2007

Prendiamo esempio dall'Australia

E' toccato ai vertici del Corpo Forestale dello Stato, il Premio Bamba di questa settimana.

Il premio satirico ideato da Roberto Vallini, diretto e condotto in compartecipazione con Vittorio Feltri, trasmesso ogni lunedì sera in diretta, con inizio alle ore 20,30, sulle frequenze televisive di Odeon Tv, è stato ieri assegnato a questo benefico ente statale.
E sia ben chiaro: non ai lavoratori di questo Ente - detto senza ironia, questo si - ma ai vertici di codesto ente, per la loro accortezza, lungimiranza e senso dello stato.

E' uscito, infatti, l'elenco aggiornato del numero dei forestali alle dipendenze dell'Ente.
Ebbene.
Il numero dei dipendenti statali, con la qualifica di forestali, ammonta a 68.361 (se ho trascritto bene, mentre trasmetteva). Di questi, 30.000 sono dislocati in Sicilia, 11.000 in Calabria, 7.000 in Basilicata.

E, udite! udite! 50 (cinquanta, sì solo cinquanta) sono dislocati nel Friuli Venezia Giulia, che pure, di foreste ne dovrebbe avere un pò più della Sicilia.

Ora, io dico, senza avere nulla contro i siciliani - tantè che mia moglie è siciliana, i miei figli vanno ogni tanto in Sicilia, dagli oltre cento parenti che là abbiamo - c'è qualcosa che non và in questa notevole discrepanza di dati tra la Sicilia e il Friuli, e, più in generale, tra il sud e il nord Italia.

Anche il ministro Antonio di Pietro, che è stato successivamente intervistato da Barone e Sallustri, al termine della rubrica Pensieri e Bamba, ha dichiarato - ma noi dei blog l'avevamo detto già da tempo immemore - che bisogna ridurre gli sprechi e controllare la spesa.

A tal fine, leggete un'intervista completa, rilasciata dal Ministro al termine dei lavori (lavori!, si fa per dire!) di Caserta, sul Blog di Siro, linkando qui a destra (leggete anche i commenti dei suoi numerosissimi lettori!).

Mi permetto di dare un suggerimento ai vertici delle nostre istituzioni.

Poichè i siciliani si lamentano di carenza di infrastrutture, quali possono essere le strade o le ferrovie, perchè non impiegare tutte quelle 30.000 persone, tranne qualcuna che sia lasciata a controllare le poche foreste, alla costruzione di dette infrastrutture???

L'immensa Australia, che nell'immaginario collettivo è considerata a suolo prevalentemente desertico, ha, purtuttavia, enormi foreste. Una delle quali, a nord-est, ricopre un'estensione che è pari a due volte la superficie belga ed è completamente ricoperta da una fitta, intricata e primordiale foresta - e per questo è anche Patrimonio dell'Umanità.
Non credo che in questa enorme ed importantissima foresta australiana - contiene almeno 3000 specie vegetali primordiali, uniche, rare ed esistenti solo là, e quindi da tutelare e salvaguardare in ogni modo - vi siano altrettanti forestali come da noi in Sicilia.

Eppure l'Australia è, forse, il continente più ricco della Terra: ma non buttano via i soldi!! come da noi!!

E - tanto per dirvene un'altra sull'Australia - per dar lavoro ai veterani della prima guerra mondiale, il governo del Nuovo Galles del Sud, uno dei sei stati della federazione australiana, forse il più importante, sicuramente il più ricco, fece costruire la Great Ocean Road, una strada superpanoramica di trecento kilometri (cliccate qui sul blog di Riccardo e la vedrete) molto difficile da costruire, con le attrezzature e i mezzi allora disponibili - infatti impiegarono 14 anni - però la costruirono, e non buttarono via soldi in pensioni, sussidi, assistenzialismo inutile, dannoso, inerte.

Forse, sarebbe il caso che i nostri politici, prima di diventare tali, studiassero più a lungo la storia, la geografia, e, con esse, gli usi e costumi dei variegati popoli della terra!!


foto dall'Australia

11 Comments:

  • Grazie per la citazione, Marsh.
    Veramente troppo buono :-)
    Questo tuo post non ha fatto altro che aumentare la mia voglia di andare in Australia, continente che mi affascina e che sogno da sempre di visitare. Spero di averne l'occasione, prima o poi.
    Un saluto!

    By Anonymous Anonimo, at 16 gennaio 2007 alle ore 13:15  

  • Non me ne parlare di forestali...
    Mio padre ha ereditato da mio nonno un terreno in Calabria solo che praticamente non possiamo farci niente perchè è sotto vincolo da parte dell'AFOR per un rimboschimento...rimboschimento che va avanti da almeno 20 anni, visto che era già stato bloccato a mio nonno!!!
    Il tutto senza ricevere indennizzi.
    Chiaramente i terreni bloccati servono per dar lavoro agli operai in operazioni di rimboschimento e pulizia a danno della proprietà privata.

    By Anonymous Anonimo, at 16 gennaio 2007 alle ore 19:52  

  • ma in Australia e nel Nord italia non ci sono gli interessi mafiosi e di scambio di voti di tanti ns. politici. tutto qua. Cornelio

    By Anonymous Anonimo, at 16 gennaio 2007 alle ore 20:28  

  • Jakala,
    i forestali produttivi hanno anche grandi meriti.
    E' una storia che riguarda il paese di mio padre, in Ciociaria, nel basso Lazio. E riguarda anche una delle tante opere buone, in questo caso ottima, volute da Mussolini.

    In questo paese, dove io ho fatto vacanze fino a 25 anni fa, c'è una pineta che occupa un immenso pianoro, o enorme promontorio, che fino a 80 anni fa era adibito a pascolo per i numerosi greggi di pecore che facevano la ricchezza di quel paese, e più in generale della Ciociaria (nome derivato da "ciocie", le calzature tipiche dei pastori di quella zona).

    Mussolini, che aveva intuito che la lana australiana (entra in ballo anche qui l'Australia) avrebbe soppiantato quella italiana perchè costava, fin d'allora, parecchio di meno, nonostante l'alto costo del trasporto, vide bene di convertire quell'area a PINETA, agendo contro le proteste e i mugugni di quei pastori.

    Vide bene, Mussolini, perchè quei pastori sarebbero tutti falliti (il termine capitale è derivato dal mondo della pastorizia).

    Oggi, quell'area è diventata una delle poche attrattive, e richiamo per gli emigranti. E i pochi abitanti stabili rimasti, ma soprattutto coloro che sono emigrati in tutte le parti del Mondo, la mia famiglia, compresa, sono restii a vendere - oso dire svendere - una proprietà, fosse anche un casolare di montagna, che è proprio prospiciente a questa magnifica pineta voluta testardamente da Mussolini.

    Io stesso, da ragazzo, vedevo, ancora negli anni '60, i piantatori di piantine di pini sui pendii incolti e abbandonati delle altre montagne circostanti. Penso che anche queste, dopo 25 anni di mia assenza, saranno diventate tanto grandi da formare un'altra splendida pineta.

    Ecco.
    Questa è una delle tante opere encomiabili compiute dal Corpo Forestale dello Stato. Ma sono avvenute in altri tempi!

    By Blogger marshall, at 17 gennaio 2007 alle ore 08:41  

  • caro marshall tu parli di un tempo che fu.un tempo nel quale ho avuto la fortuna di vivere. la maggior parte dei politici è sempre stata corrotta ma non era ancora riuscita a contagiare la sana popolazione. infatti per fare un es. i forestali di allora piantavano piantine oggi appiccano incendi. tanto è saluti Cornelio.

    By Anonymous Anonimo, at 17 gennaio 2007 alle ore 14:13  

  • notevole post e notevoli i commenti, mi avete fatto sorridere anke se c'è da incazzarsi e pure di brutto....

    comq, volevo dire ke anke in liguria i forestali sono circa 50 e qui a parte la strisciolina costiera sono tutte valli con boski...

    By Anonymous Anonimo, at 18 gennaio 2007 alle ore 13:29  

  • Ciao! sono nuova di questo blog, che ho trovato per altro molto interessante... io vivo in Australia da 4 mesi e ci rimarrò per lameno 4 anni, se non di più. Vivo a Sydney e leggendo questo post mi sono sentita un po' presa in causa: l'Australia è un paese meraviglioso, non v'è dubbio, come tanti altri paesi ed anche la nostra Italia (con i suoi 6 alberi e 60.000 forestali...).

    Ma non pensiate che questo sia il paradiso. Si, non c'è la mafia ( ma c'è altro, non crediate) che invece impera in Italia e che ha tessuto le sue ampie ragnatele ovunque (anche al nord... non illudetevi). Ci sono grandi foreste e grandi inizitive sociali e ambientali... ma anche qui, ahimè, c'è qualche problema con le infrastrutture: l'anno appena passato è stato contrassegnato come l'anno della più grave siccità mai registrata in Australia a memoria di australiano... il che vuol dire che negli ultimi 200 anni non c'era mai stato così secco... prima chissà! Però, cosa strana, lungo la costa del NSW (nuovo galles del sud, dove vivo) è stato particolarmente piovoso, come mai prima a memoria di australiano... cioè fino ai soliti 200 anni fa. Ogni domenica in chiesa si recita la preghiera al Signore per chiedere acqua per gli allevatori e i coltivatori dell'interno dello stato, quelli che soffrono la siccità, e in più si fanno richieste alla popolazione di SYdney di evitare ogni spreco del prezioso liquido, compreso innaffiare i giadini.
    Ora c'è da chiedersi: com'è che sulla costa piove così tanto eppure l'interno non ha acqua e a sydney dove a momenti si affogava a dicembre, le scorte non sono mai state così basse?
    Semplice... qui i Romani non ci sono arrivati, e gli acquedotti e altri sistemi per raccogliere l'acqua piovsns dove ce ne è per mandarla dove non ce n'è, non ci sono! L'acqua abbondante di novembre e dicembre è andata persa... mentre Sydney e la maggior parte delle terre coltivabili hanno fatto riferimento ad una diga artificiale posta "brillantemente" in una delle zone con più scarsa piovosità dello stato, le Blue Mountains!

    Insomma, come vedete nessuno è perfetto. Chi più chi meno ogni mondo è paese.

    By Anonymous Anonimo, at 22 gennaio 2007 alle ore 05:18  

  • Enrica,
    benvenuta in questo blog innamorato dell'Australia.
    Ho letto fin da ieri il tuo gradito commento, ma oggi ho un argomento in più per te.
    Poichè m'hai parlato del clima australiano, sappi che oggi, qui a nord di Milano, c'è stata una giornata di quelle che anche qui non ci si ricorda a memoria d'uomo.
    Stamattina c'è stato un mezzo diluvio temporalesco con tuoni, fulmini e cielo nero di nuvoloni.
    Poi schiarita e di nuovo temporale pomeriadiano. Mentre scrivo, schiarita serale. Ci manca solo l'arcobaleno.
    Insomma, una giornata tipicamente priaverile, come di quelle che hai vissuto certamente anche tu, nei mesi di aprile/maggio, qui in Italia.
    Quello che mi scrivi,e che spero mi scriverai ancora dell'Australia, lo userò a compendio di quanto ho appreso dai due libri che ho letto di recente sull'Australia: quello di cui vedi la copertina raffigurata in uno dei miei post, e LA VIA DEI CANTI, del quale ho anche parlato.
    Ma sarà anche a compendio di quanto apprendo dal blog di Riccardo: australiatrippin.blogspot

    Per scrivermi eventuali novità o chicche dall'Australia, entra pure nell'ultimo mio post che trovi in quel momento, anche se sarà sicuramente quasi sempre fuori tema dall'argomento Australia.
    A quel che sento, c'è in atto un cambiamento climatico un pò in tutto il mondo.
    Ho infatti sentito e visto le immagini di quanto sta avvenendo li in Australia.
    Pioggie torrenziali nell'interno del continente, dove non pioveva da decenni, che hanno causato disatri e disagi alla popolazione. E poi, lo spaventoso, gigantesco e devastante incendio che ha divorato una vasta area della foresta australiana.

    Un caro saluto dall'Italia.
    Aspettiamo buone nuove!

    By Blogger marshall, at 23 gennaio 2007 alle ore 18:02  

  • Siro,
    se seguirai il mio blog e quelli di Riccardo (ne ha due) troverai tante informazioni utili per il tuo eventuale viaggio in Australia.
    Come vedi, ora abbiamo una visitarice italiana che è andata a vivere in Australia. Ci potrebbe essere utile per informazioni di prima mano.

    By Blogger marshall, at 23 gennaio 2007 alle ore 19:45  

  • Cornelio,
    come vedi, dal commento di Enrica, l'italiana che è andata a vivevre in Australia, là non c'è la mafia però c'è qualcos'altro che ci faremo eventualmente spiegare anche da Riccardo.
    E chissà se anche là c'è la malapianta dello scambio di voto?

    I forestali che appiccano il fuoco?
    Ti riferisci ai fatti di cronaca del 2003?

    By Blogger marshall, at 23 gennaio 2007 alle ore 19:55  

  • LL,
    i cinquanta forestali della Liguria sono più che plausibili.
    Da anni vado in vacanza sul confine ligure con la Francia. Il pericolo incendi su quelle montagne è sempre incombente, e quindi 50 forestali sono forse un numero esiguo.

    By Blogger marshall, at 23 gennaio 2007 alle ore 20:03  

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