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sabato, maggio 05, 2012

L'indifferentismo alla politica

Dal blog di Marco V., un giovane di poco più di vent'anni, un aneddoto di Piero Calamandrei, indirizzato a quanti domani e dopodomani non sanno se andare a votare, o meno.

Una delle offese che si fanno alla Costituzione è l'indifferenza alla politica, l'indifferentismo, che è un po' una malattia dei giovani, l'indifferentismo. "La politica è una brutta cosa, che me ne importa della politica". Quando sento fare questo discorso mi viene in mente quella vecchia storiellina che qualcheduno di voi conoscerà: di quei due emigranti, due contadini che traversavano l'oceano ...su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l'altro sul ponte e si accorgeva che c'era una gran burrasca con delle onde altissime e il piroscafo oscillava. E allora questo contadino, impaurito, domanda a un marinaio: "ma siamo in pericolo?" e questo dice: "se continua questo mare tra mezz'ora il bastimento affonda". Allora lui corre nella stiva a svegliare il compagno e dice: "Beppe, Beppe, Beppe!" - "Che c'è?" - "se continua questo mare tra mezz'ora il bastimento affonda", quello dice: "che me ne importa, n'è mica mio!". Questo è l'indifferentismo alla politica. (P. Calamandrei, Milano, 26 gennaio 1955)

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