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venerdì, novembre 11, 2011

Dimostrazione che ce la possiamo fare

Alle ore 17 la nostra borsa è la migliore in Europa, dimostrando che l'economia italiana è forte. Il recupero è misurato dal guadagno di oltre il 4 % dell'indice FTSE MIB. Il nostro BTP più lungo, il trentennale con scadenza 2041 e cedola 2,55% annuo, veleggia intorno ad una quotazione di 65 contro 100; niente male se lo rapportiamo al trentennale che nel '92, ai tempi dell'assalto alla lira operato da Soros, raggiunse anch'esso quota 65, pur avendo incorporata una cedola che, se non ricordo male, era del 7 %. Dato il vistoso recupero odierno, si può dedurre che l'assalto ai nostri BTP è stato solo l'ennesimo mezzo per abbattere Berlusconi. Stando così le cose, passo anch'io dalla parte di coloro che sono contrari ad un governo tecnico di larghe intese: ce la possiamo fare benissimo, senza bisogno di questo genere di governi balie per neonati. Basta volerlo e ce la possiamo fare benissimo. Data la gravità del momento, il PD deve imparare a fare opposizione seria e costruttiva, senza dar retta agli sbraitanti Di Pietro, Vendola e Grillo.   
Paragonati alla stregua di una mina vagante in giro per l'universo, e lo spauracchio mondiale del momento, i detentori di BTP hanno una sola possibilità per non perdere ulteriori denari stupidamente: tenerli fino a scadenza. Senza curarsi giorno per giorno della loro quotazione. Col forte recupero di questi due giorni, è banalmente facile dimostrare che il calo dei giorni scorsi subito dai BTP è stata solo speculazione massiccia, forse concordata per rovesciare Berlusconi. Detto questo, se in un primo tempo sarei stato favorevole ad un governo tecnico, ora non lo sono più. E, assodato che i nostri BTP hanno una scadenza diluita nel corso dei prossimi trent'anni, il loro riscatto è facilmente gestibile.

Questa la soluzione proposta:

In base alle singole scadenze annuali, si fissano in legge finanziaria i criteri per l'approvigionamento della provvista necessaria, che può essere: parte in accantonamento di tasse, parte dal ricavato dalla vendita di cespiti pubblici. Ove non si raggiunga la copertura con tali manovre, si provvederà alla copertura effettuando il pagamento di stipendi, emolumenti, pensioni e quant'altro, che superino una certa cifra, mediante BTP trentennali di nuova emissione, dedicati allo scopo.

Facendo così, ce la potremo fare benissimo, senza ricorrere all'ausilio di governi balia.  

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