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venerdì, maggio 06, 2011

Lettera aperta al ministro Tremonti

Oltre al danno le beffe, in merito alla sezione III del mod. 730/2011 "Spese per le quali spetta la detrazione d'imposta del 36% o 41% (interventi di recupero del patrimonio edilizio)".

Ogni anno c'è qualcosa di nuovo nella dichiarazione dei redditi mod.730 che fa adirare parecchio il contribuente; quest'anno è toccato a tale voce. Ed è successo che quando ti trovi di fronte a personale dei CAF estremamente pignola e cavillosa (e cafona, oltre che a sentirsi dei padreterni solo perchè stanno vestendo i panni del pubblico ufficiale) oltre ogni limite di logicità, è guerra persa in partenza, e conviene lasciar perdere e rinunciare ad ogni forma di lotta di persuasione, per non rimetterci in salute.
E' successo che siamo andati ad un CAF sindacale per il 730, e, giunti alla voce di cui sopra, non si sono accontentati della semplice dichiarazione dell'amministratore in cui è scritto che...


"Vi ricordiamo che detti documenti, unitamente alle ricevute dei pagamenti da Voi effettuati a favore del condominio, costituiscono prova dell'avvenuta spesa e potrebbero esserVi richiesti dall'amministrazione finanziaria"

Detto questo, quell'addetto del CAF voleva vedere comunque anche i bollettini dell'avvenuto pagamento delle rate condominiali. A quale pro mi chiedo, dal momento che non se ne comprende la logicità visto che c'è la dichiarazione dell'amministratore che lo comprova. Ma oltre a non averli portati con noi, sarebbe stato tutto inutile perchè dai bollettini stessi deve (o dovrebbe?) risultare la cifra scorporata tra spese ordinarie e spese straordinarie. In pratica, sui bollettini deve apparire in modo chiaro e senza dar adito ad incertezze quanto è stato pagato, rata per rata, di quel lavoro per il quale si chiede la detrazione fiscale. Cavillosità superflua e inutile perchè c'è già la dicharazione dell'amministratore a comprovarlo; la specifica, così come la vogliono quelli del CAF, la si può vedere solamente dal bilancio consuntivo annuale. La richiesta è stata pertanto di quelle assurde e vessatorie.


Per concludere, vista l'irremovibilità dell'addetto, il quale voleva vedere, senza discussioni di sorta, i bollettini di pagamento trimestrali quietanzati, abbiamo rinunciato alla detrazione, cancellandola dal mod.730. Il perdere un'altra giornata per recuperare i 5 euro di detrazione cui avremmo avuto diritto per quest'anno, non sarebbe proprio valsa la pena.


Questa vicenda mi fa pensare che in quei posti vada messa solo gente preparata e competente, e non improvvisatori. A dare una qualche speranza sul fronte delle richieste unutili che rasentano l'assurdità ci ha pensato il Direttore Generale dell'Agenzia delle Entrate. Ieri, infatti, il direttore Attilio Befera, come risulta dal presente articolo giornalistico del Sole 24 Ore, Befera, stop a controlli vessatori, ha dato uno stop a questo genere di controlli vessatori.

Nel caso mio, di cui sopra, oltre al danno le beffe.
Danno, perchè se non fosse stato per la possibilità di detrarre la spesa, il lavoro non sarebbe stato approvato dalla maggioranza dei condomini, e quindi non si sarebbe fatto.
Beffe perchè ora si è aggiunta quest'altra cavillosità per poter detrarre la spesa.


Spero che per queste vicende, e comunque per l'anno prossimo, il ministro Tremonti ci metta adeguata pezza.

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