marshall

venerdì, maggio 06, 2011

Dal libro di Mario Giordano

E mentre io sto qui a rodermi per quella faccenda degli oneri deducibili non riconosciuti, a causa della cavillosità e vessazione (vedere post precedente) da parte di quell'addetto al CAF, c'è stato chi ha preso la pensione da parlamentare per parecchi anni senza avere mai messo piede in parlamento. In pratica aveva fatto il senatore solo formalmente per 29 giorni, poichè le Camere erano già state sciolte quando era subentrato nella carica senatoriale in sostituzione di un senatore deceduto. Ora la vedova gode della reversibilità di quella pensione da parlamentare già da quasi 11 anni. E nessuno fa nulla per evitare questi sperperi di denaro pubblico. Scusate, ma siamo proprio un paese di c... se non facciamo nulla per far sì che si evitino questi fatti scandalosi!

La storia
Dal libro di Mario Giordano Sanguisughe

By Mario Giordano On maggio 6, 2011 ....Su queste pagine si è molto parlato di pensioni di reversibilità. E dei tagli che hanno subito. Ebbene: sapete che dal 2000 noi (con i nostri soldi) stiamo pagando la pensione di reversibilità alla vedova di un parlamentare che in Parlamento non ha mai messo piede?

Sentite che storia. L’ex giornalista del Corriere della Sera Arturo Guatelli, fu il primo dei non eletti Dc in Lombardia alle elezioni del 1979. Nel giugno 1983, quando la legislatura era finita e le Camere già sciolte (restavano formalmente in carica solo in attesa dell’insediamento del nuovo Parlamento), fu chiamato a sostituire un senatore morto. Ma perché sostituire un parlamentare con le Camere già sciolte? In effetti. “Quando seppi che si trattava di un fatto più formale che sostanziale evitai perfino di dirlo in giro”, confidò Guatelli qualche anno dopo. Così nessuno seppe che Guatelli era diventato senatore, né lui si preoccupò mai di mettere piede a Palazzo Madama. L’incarico formale nel Parlamento che era già finito durò 29 giorni: dal 3 giugno 1979 all’11 luglio, giusto il tempo di effettuare le elezioni e di insediare le nuove Camere.

Eppure per aver fatto parte di un Parlamento già sciolto per 29 giorni, Arturo Guatelli maturò il diritto alla liquidazione e alla pensione che incassò fino alla morte, nell’autunno del 2000. Da quel giorno la prende la vedova, in base al sacrosanto (per i parlamentari) diritto alla reversibilità. Non è meraviglioso? Ci siamo stupiti per il parlamentare che prende la pensione (3108 euro lordi, 1733 netti) con appena 24 ore in Parlamento. Ebbene: che dire di una pensione alla vedova di chi in Parlamento non mise mai piede, neppure per un giorno?


 

Heracleum blog & web tools