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mercoledì, febbraio 25, 2015

Accoglienza senza limiti

Ha avuto ragioni da vendere ieri sera a Ballarò Matteo Salvini, nel dibattito/scontro con Concita De Gregorio sulla questione accoglienza.
Chiunque potrà dire se c'è o non c'è un limite all'accoglienza senza limiti, che invece personaggi radical-chic pretendono che lo stato faccia. E quindi col denaro pubblico, coi soldi degli altri.
Questi personaggi che parlano così tanto di accoglienza, a questo punto diventata "senza limiti", che inneggiano all'"avanti c'è posto per tutti", saranno veramente credibili solo quando avranno riempito le loro case di gente da accogliere, pensando anche al loro nutrimento, all'alloggio e all'accudimento post accoglienza. Il tutto a loro esclusive spese, ovviamente. Solo allora, solo dopo che avranno dato l'esempio, potranno ergersi a paladini della loro idea, e potranno inneggiare l'"Avanti, c'è posto per tutti".
Lo Stato, stando all'iniziativa intrapresa dal vescovo di Mondovì (Profughi, la reazione all'appello del vescovo), su questo fronte sembra essere giunto al collasso. 
Se questi radical-chic non faranno accoglienza diretta, allora è meglio che se ne stiano in silenzio, e che la smettano di andare in giro per i talkshow a fare, pagati, le loro belle comparsate. Pagati, per andare in girro a fare conferenze e convegni, per portare i loro bei discorsi, i loro bei messaggi su accoglienza e  fratellanza. Discorsi che, se non daranno l'esempio, saranno parole a vuoto, parole che lasciano il tempo che trova.

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