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venerdì, marzo 22, 2013

Fari accesi sugli sprechi Rai


 
Era finalmente ora di cominciare a scoperchiare il pentolone Rai. Non se ne può più di vedere in che modo a volte spudorato viene sprecato denaro pubblico. Denaro che, nel caso della Rai, ci viene carpito, oltre che con la tassazione ordinaria - poichè lo Stato deve sempre ripianare le enormi perdite che di anno in anno accumula -  anche attraverso l'istituzione di quell'odiosa tassa sulla televisione. Di mira sono soprattutto le trasmissioni Che tempo che Fa, di Fazio e compagnia, e In Mezz'ora di Lucia Annunziata. Trasmissioni attraverso le quali, in nome delle interviste a "grandi personaggi", vengono sprecate risorse che, impiegate diversamente, conseguirebbero una molto maggiore utilità. E sulla maniera disinvolta di gestione del denaro pubblico, Grillo avrebbe ragioni da vendere, alla quale questa volta mi associo.

"Come annunciato nei giorni scorsi dal presidente Carlo Rienzi, il Codacons ha presentato alla Corte dei Conti un corposo dossier sugli sprechi della Rai. Sotto la lente d'ingrandimento dell'agguerrita associazione dei consumatori, diversi episodi che spaziano, spiega Rienzi, "dagli elevati costi di alcune trasmissioni che hanno raccolto pessimi risultati in termini di audience, ai mega-compensi pagati a conduttori e ospiti dei vari programmi tv", ma anche "aspetti relativi alla gestione Rai, come gli appalti per le forniture, i rapporti di lavoro con dipendenti e funzionari, la creazione dei palinsesti, la raccolta pubblicitaria, ecc.".
La Rai accusata di danno erariale - L'iniziativa parte dalla polemica innescata dall'alto cachet percepito dal calciatore Christian Vieri a Ballando con le stelle, già oggetto di denuncia da aprte del Codacons. In un comunicato, l'assocazione specifica che nel dossier c'è un documento con cui "un direttore di rete propone ad un produttore di dividere con lui il compenso pagato dalla Rai per una produzione". L'accusa per viale Mazzini è di danno erariale e, secondo quanto anticipa il settimanale Panorama, riguarderebbe la gestione dei cinque anni precedenti a quella dell'attuale direttore generale Luigi Gubitosi.
Che tempo che fa e In mezz'ora al centro del dossier - Tra gli episodi citati dal codacons nell'esposto ci sarebbero la partecipazione di Jennifer Lopez a Sanremo 2010, alcune trasmissioni flop come Votantonio (1 milione e 350 mila euro per tre puntate, chiusa dopo appena una puntata) e gli appalti esterni alla Endemol per la trasmissione Che tempo che fa, condotta da Fabio Fazio e, come rivelato da Alessandra Menzani su Libero lo scorso 11 marzo, quelli relativi trasmissione In mezz'ora di Lucia Annunziata."

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