marshall

domenica, maggio 27, 2012

Matteo Colaninno a l'Ultima parola


Questo post mi è venuto di getto dopo aver letto quello di Eleonora, dal titolo Con Paolo Barnard.
Ho visto anch'io la trasmissione L'Ultima parola di Gianluigi Paragone (cliccando qui è possibile rivedere la puntata del 25 maggio, facendo la ricerca), e mi è piaciuto il patetico passaggio di Matteo Colaninno, quando ha detto che suo padre si è fatto dal nulla (meritandosi perfino i sorrisetti sarcastici di molti presenti, tra cui quello di Paolo Ferrero).
Che suo padre si sia fatto dal nulla sarà pur vero, infatti, fino al momento del suo incontro con un certo "Ingegnere", era solo un semplice impiegato della Banca Agricola Mantovana, e dopo "quell'incontro" decollò la sua vorticosa fortuna. Quindi fattosi dal nulla, sì, ma da abile speculatore, nonchè abilissimo creatore di "Scatole Cinesi".
Non è giusto che le colpe di atti dalle conseguenze dolorose ricadano sui figli di chi li ha commessi, ma nel caso di Matteo Colaninno è giusto ribadire che per colpa di atti di suo padre, molti piccoli risparmiatori non sono più riusciti a rientrare delle perdite dovute a manovre di papà Roberto Colaninno. E, come detto in un post precedente, uno dei più cliccati dell'ultimo periodo, chiedete agli azionisti Telecom/Tim, a quelli della Pirelli, o a quelli della ex Olivetti, e a quelli della ex Tecnost e tante altre ex e non ex scatole cinesi, quanti sono stati i bidoni preparati a tavolino dai rispettivi organi di controllo societari, in cui sedeva da presidente o da consigliere Roberto Colaninno. Ora, che suo figlio Matteo venga in trasmissione a dire candidamente che suo padre s'è fatto dal nulla, mi sembra una presa in giro per tutti quei risparmiatori che han subito grosse perdite per colpa di suo padre. Voglio solo ricordare che al tempo dei raid borsistici in Telecom/Tim, da parte dei gruppi comprendenti i vari De Benedetti/Colaninno, Gnutti, ecc.ecc., il titolo Telecom aveva superato i 20 euro ad azione, mentre ora, dal 2008, veleggia attorno agli 0,8 euro ad azione, e non si è più ripreso dopo la debacle iniziata almeno dal 2003. Spiace per Matteo Colaninno, che degli atti di suo padre non è colpevole, ma personalmente non voterei mai e poi mai un PD fintantochè al suo interno c'è un erede di Roberto Colaninno. Storie a me capitate e riguardanti Roberto Colaninno, in questo blog ne ho già raccontate tante, basta cliccare la voce "colaninno" e appariranno almeno 6 post che parlano delle sue prodezze. Conoscendo quindi i suoi trascorsi da raider borsistico, non affderei mai le sorti di un paese a simili personaggi.

Ecco la puntata in questione, quella del 25 maggio 2012


 

Heracleum blog & web tools