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domenica, aprile 03, 2011

Scemi e finti scemi

La frase che avrebbe pronunciato fuori rete Berlusconi, a margine di un convegno svoltosi nei giorni scorsi, ha suscitato molta ilarità in Parenzo, spalla di Giuseppe Cruciani, eclettico conduttore del programma La Zanzara (cercando e cliccando è anche possibile riascoltare parte dei programmi di giorni precedenti). La frase incriminata sarebbe stata grossomodo questa: I giudici italiani? comunisti ma mica scemi. Parola probabilmente pronunciata al posto di "furbi, scaltri", appunto mica scemi. A parte il fatto che sarebbe stato opportuno far conoscere anche il contesto generale nel quale la frase è stata pronunciata (altrimenti sarebbe stato più opportuno non citarla nemmeno), in ogni caso mi sarebbe chiaro il concetto che avrebbe spinto il premier a pronunciare quella frase, e che ognuno si crei il proprio di concetto. In ogni caso una conferma sul grado di furbizia di certi nostri magistrati mi è venuta leggendo il post di Pensiero Verde, questo: Il magistrato di sinistra che sfrutta le leggi ad personam. In esso viene evidenziata la furbizia con la quale certi magistrati sono scaltri nel far volgere a loro favore certi vuoti di potere, certe lacunosità, certe mancanze di controlli. In pratica, leggendo l'articolo si evince che certi magistrati sono scaltri nell'accodarsi a certe crociate contro le ipotetiche leggi ad personam create - sempre secondo le loro ipotesi - per "soccorrere" il Cavaliere, ma poi sono i primi ad approfittare a loro favore della mancanza di controlli per crearsi leggi personalizzate. Fin qui i finti scemi (appunto i comunisti ma mica scemi), ma ci sono poi gli scemi veri, e poi quelli che vogliono far passare per scemi i propri amministrati. E qui mi riferisco all'articolo recensito da Elly, questo , tirando in ballo le donne silenti, vere vittime dell'ipocrisia, falsità e stupidità di certi italiani. La scabrosa questione ha a che vedere con l'evidente discrepanza esistente tra coloro che hanno versato contributi obbligatori a fini pensionistici e chi invece, oltre a non aver diritto neanche ad un minimo di pensione, non ottengono indietro almeno quanto versato, ed invece chi - appunto alla faccia dei fessi - ha trovato la fin troppo facile scappatoia, grazie alla legge 388 del 2000, inserita nella finanziaria 2001 dell’allora governo Amato (leggere l'articolo Extracomunitari la ricchezza dell'Italia, recensito da Elly) - di farsi pagare un vitalizio di minimo euro 7156 esentasse all'anno, senza aver pagato il becco di un centesimo di contributi. Scemi quindi, sia quelli sopra (i finti, che però sanno attirare alla loro causa masse di babbuioni), che quelli sotto (i veri, che però fan pagare ad altri il frutto della loro scempiaggine). Quanto a quel programma di Radio 24, lo trovo ultimamente talmente fazioso che l'altra sera l'on. Scilipoti intervistato telefonicamente dal conduttore Cruciani spalleggiato dal suo aiutante di programma Parenzo, non potendone più di essere da questi deriso e sbertucciato gratuitamente, tanto da farlo sembrare uno zimbello, ha loro risposto per le rime mettendoli ko e mandando a quel paese loro e il loro programma. Da quella sera anch'io sto evitando accuratamente quel programma che considero al massimo livello di faziosità.

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