marshall

lunedì, giugno 07, 2010

Mischiare privato con pubblico

Vi dico io perchè le cose non vanno e non andranno bene finchè prevarranno certi tipi di ragionamenti.
Ieri ho assistito casualmente ad un flash dell'intervista dell'Annunziata ad Armando Spataro. A proposito di intercettazioni telefoniche ha detto che allo Stato non dovrebbero essere fatte pagare nulla perchè Telecom è Servizio pubblico.
Ma non sa il procuratore aggiunto di Milano, che Telecom è stata privatizzata e che quindi il costo di chi deve fare le intercettazioni non è più a carico dello Stato, bensì a carico di una società privata? E quindi chi pagherebbe il costo di quel genere di personale?
Siamo praticamente alle solite, e cioè che si vorrebbe la botte piena e la moglie ubriaca.
E' stato detto tante volte in questo blog quanto sono costate le azioni di Telecom ai milioni di piccoli risparmiatori che le hanno sottoscritte. Azioni che oggi valgono un ventesimo di quanto gliele avevano fatte pagare. Chi metterà più soldi in borsa, con le prospettive di sole perdite che si hanno da 10 anni in qua? Chi acquisterà più azioni con le prospettive che poi legacci e legacciuoli e quant'altro ne ridurranno il valore una volta emesse? E chi risolverà gli stringenti problemi del lavoro, soprattutto giovanile, se non si reicentiva, con provvedimenti seri e duraturi, l'investimento azionario? Chi, forse lo Stato, le Regioni, i Comuni? E con quali soldi? Forse quelli delle tasse? Ma, quali tasse, se le aziende chiudono.
Ero ieri sul lago di Como, in un paese che fino a vent'anni fa era stato sede di molte industrie: cartarie, metallurgiche, tessili, industrie del legno, ecc. La grande società metallurgica era nientemeno che la multinazionale Redaelli, mentre l'industria tessile era il gigante del cotone, il Cotonificio Cantoni. Entrambe le società sono stati colossi quotati in borsa. Oggi, di quelle reltà, che furono fiori all'occhiello dell'industria nazionale, non esiste più nulla.

In tutto questo c'è qualcosa che stride, compreso il ragionamento di quel procuratore, che pretenderebbe un servizio gratuito da un'azienda privatizzata. E' anche così che poi le aziende falliscono.

Analogo ragionamento mi piacerebbe fare con coloro che sono contrari alla privatizzazione dell'acqua, in primis Vendola.
A parte il fatto che sarebbero ben pochi quei gonzi risparmiatori che metterebbero altri risparmi in borsa, mi chiedo con quali soldi appianerebbero i bilanci gli amnistratori di servizi pubblici in deficit di bilancio: con i soldi delle tasse? con nuove tasse ad ok? ecc. Credo che il signor Vendola sia un pò troppo semplicistico nei suoi ragionamenti.

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