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mercoledì, luglio 06, 2011

Associazione delle novantenni vergini


Amici e lettori del blog, amici esperidi, castellani (i lettori e gli autori de Il Castello) e sanguisugani (i tantissimi lettori e commentatori di Sanguisughe) vi aspetto lunedì 11 luglio sul blog Il Giardino delle Esperidi per una istruttiva storia su Lasco il bandito della Valsassina. Sentirò SANGUISUGHE, di Mario Giordano, che mi è molto piaciuto. All'interno del commento si parla di questa singolare associazione delle novantenni vergini, che probabilmente sarebbe dovuta servire per spillare soldi ad uffo allo Stato. Il commento è stato scritto da tale Mario, che scrive molto bene, ed ha una approfondita conoscenza di fatti a noi ormai ignoti.
Chi avesse notizie di altre nefandezze che si perpetravano o si perpetrano ai danni dello Stato, OLTRE A QUELLE ORMAI STRANOTE DEI PRIVILEGI PENSIONISTICI DEI NOSTRI PARLAMENTARI - a proposito avete letto di questa querela ricevuta da Mario Giordano per aver spifferato quanto segue? (cliccare per leggere) - scrivetela qui nel commentario. Essendoci la moderazione, la pubblicherò appena di rientro.
Ma bando alle ciance e veniamo alla lettera del misterioso Mario.
Caro dr. Giordano, ho avuto il piacere di conoscerla in occasione della presentazione del suo libro “Sanguisughe” nel foyer della Banca Popolare di Lodi ieri 4 luglio 2011.
Naturalmente è un piacere ascoltarla, oltre che leggerla, e devo riconoscere che sono stato rapito dai suoi argomenti, certo rapito ma assai scandalizzato, se parlare di scandalo è ancora attuale nell’Italia di oggi. Un’Italia di sprechi, di sozzure economiche, di assenza di risoluzione dei problemi che assillano i cittadini. Naturalmente saprà la traduzione in latino della parola ministro; vuol dire “servo”. I nostri ministri dovrebbero essere i servi dello stato, impegnati nel raggiungere e ben gestire il bene comune a vantaggio di tutti. Mi pare che da decenni invece essi siano servi di se stessi, del loro “essere per avere”, vivendo come in una bolla sospesa che non viene intaccata da influssi esterni e che vive, si sviluppa direi autonomamente arrichendosi sempre più di privilegi che solo lì esistono.
Alcuni anni or sono ricordo che l’on. Segni ed altri avevano intrapreso una crociata contro gli sprechi e avevano pubblicato una lista di associazioni che vivevano soprattutto di contributi statali. Ebbene ricordo che c’era, e forse esiste ancora, un’associazione graziata economicamente intitolata pressapoco “Associazione delle novantenni vergini”, mi pare fosse siciliana. Pobabilmente la ricorderà insieme a tantissime altre analoghe associazioni sostenute da soldi nostri. Ebbene mi pare che la crociata sia svanita nel nulla. Questo è solo una granello sulla spiaggia degli sprechi che si aggiunge all’altra vasta spiaggia dei privilegi.
Ben vengano libri e persone che divulgano simili situazioni perchè i sacrifici dovrebbero provenire come esempio proprio dai ministri/servi che sono persone che in fin dei conti ci rappresentano e alle quali abbiamo affidato un incarico certamente difficile ma nobile.
Credo, caro Giordano, che solo una rivoluzione possa ribaltare l’Italia, che possa sanare le differenze socio economiche, che veramente avvicini maggiormente i cittadini alle responsabilità di stato affinchè ciascuno riconosca la propria e quella degli altri. Ed anche la Chiesa dovrebbe alzare la voce, e qui non dico altro.
Mi piacerebbe tanto vedere i “fortunati” restituire il maltolto per anni usufruito, tutti ma proprio tutti. E mi piacerebbe che l’attività di amministratore dello stato fosse si pagata ma sentita più come un fatto di aiuto e buona gestione. Mi piacerebbe che tutto fosse per tutti anche con le dovute diversità ma nella normalità.
La saluto cordialmente.

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