marshall

venerdì, novembre 26, 2010

E fanno quattro

Forzando il noto proverbio, mi vien da dire che non c'è il tre senza il quattro. Dopo aver assistito nei giorni addietro all'arrampicata sugli specchi di Della Vedova, Fabio Granata, Adolfo Urso ieri sera è stato il turno di Italo Bocchino. Prima di proseguire mi viene spontanea una domanda: ma noi utilizziamo soldi delle tasse per pagare simile gente? Ah già, dimenticavo, come spesso si dice per dare giustificazioni a tali sprechi, si adduce il fatto che sono i cosiddetti costi della democrazia: e intanto ci assorbiamo le loro panzanate. Altro che federalismo ci vorrebbe per simile gente!: costoro dovrebbero imparare ad autofinanziarsi come facciamo noi blogger scribacchini, allora si che forse la smetterebbero di fare gli schizzinosi e, dovendo pagarsi tutto di tasca loro, forse la smetterebbero di andare in giro per programmi radio televisivi a fare le comparsate da prime donne, e magari, così facendo, tirerebbero fuori idee anche più brillanti che non quelle ideucce campate in aria.
Mi sto riferendo al Porta a Porta di ieri sera, un programma equilibrato e ben condotto, ultimamente, da un altrettanto ben equilibrato Bruno Vespa; tutto il contrario di quel fazioso di Giovanni Floris dell'altra sera. Tra gli ospiti c'erano l'onorevole Maurizio Lupi, il più realista ed equilibrato fra tutti i presenti; l'altrettanto realista ed equilibrato Maurizio Belpietro, in collegamento esterno, del quale ho già parecchie volte intessuto le lodi. Che mi ha deluso assai è stato lo scrittore Aldo Cazzullo il quale, lì per presentare il suo ultimo libro, poteva risparmiarsi la bordata contro il governo presieduto da Silvio Berlusconi, col tirare in ballo la solita solfa che questo governo non ha messo la marcia in più promessa.
Per assistere alla citata arrampicata invito a rivedere la puntata del Porta a Porta di ieri sera, cliccando qui di seguito:

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