marshall

venerdì, maggio 22, 2009

Società multietniche

L'articolo di Ida Magli, recensito da Elly, mette finalmente un pò di chiarezza sul fatto che le società multietniche, in realtà non esistono, perchè non possono esistere. E' solo un fatto momentaneo, contingente, perchè alla lunga qualcuno dei gruppi etnici, che vi fanno parte, faranno soccombere o sparire l'altra o le altre. Con buona pace dei propugnatori, sognatori e cantori di questo genere di società.
Ida Magli analizza questo concetto, cercando di far capire perchè in passato siano sparite società "favolose" come quella egizia dei faraoni, o quella greca dei Fidia e dei Platone. In tempi più vicini a noi, l'omologo Marsh, nel Giardino delle Esperidi, narrando della regina Teodolinda e dei suoi sudditi, racconta di quel "glorioso" popolo dei Longobardi che si stava lentamente avviando alla completa integrazione con le popolazioni italiane, da loro sottomesse. Ma giunsero i Franchi, chiamati in suo soccorso dal Papa (tanto per stare in tema con l'articolo della Magli), che presero il sopravvento e il posto dei Longobardi, e smantellarono l'dea di quello stato italiano unitario, che era nella mente dei loro re. Con l'avvento del feudalesimo, introdotto da Carlo Magno, si entrò nel pieno del Medio Evo.

7 Comments:

  • Mi sembra che la Magli dica una grossa scempiaggine.
    Gli Usa cosa sono allora secondo lei?
    Per non parlare dell'America che è multietnica dal Canada all'Argentina.
    O di Israele,stato multietnico per eccellenza.

    By Anonymous Frank77, at 22 maggio 2009 15:09  

  • Frank77,
    non credo proprio, se stiamo a quello che l'antico Egitto e l'antica Grecia insegnano.
    L'America lo è diventata per forza, a furia di spargimenti di sangue. Buenos Aires è una città"stato" tra le più multietniche del mondo, ma guarda cosa hanno combinato, refilando gli argentina bond al resto del mondo!

    By Blogger marshall, at 22 maggio 2009 15:20  

  • Sono d'accordo sull'America ad eccezione degli USA;questi lo sono diventati per scelta.

    By Anonymous Frank77, at 22 maggio 2009 20:08  

  • Frank77,
    secondo me, più per necessità che per scelta. Era un subcontinente sconfinato, ma con popolazione pressoche nulla: gli indiani. E, a proposito, guarda che fine hanno fatto le popolazioni indigene indiane!: quello che ha ricordato la Magli nel suo articolo.

    By Blogger marshall, at 22 maggio 2009 22:34  

  • non mi piacciono gli insiemi multietnici.

    ma non ho capito se a berlusconi piacciono o meno.

    al milan ci sono quasi più stranieri che italiani

    By Anonymous LL, at 26 maggio 2009 13:48  

  • Degli altri paesi avete già accennato mi pare.
    E di Israele, dice Frank? Beh Israele è molto attento, mette quote ben fisse e contate, in modo che nessuna immigrazione possa prendere il sopravvento sia numericamente sia economicamente sia culturalmente sia in ambito religioso: è strutturato cioè in maniera che l'immigrazione resti sempre minoranza e molto molto controllata. Noi invece siamo un paese dove la sinistra auspica l'immigrazione continua, selvaggia, anzi vuole il mondialismo in casa e la cancellazione dell'identità originaria italiana, cosa a cui, per es. Israele è ben attento a che non avvenga.

    Tornando agli Usa, ricordo che i veri americani originari sono in realtà gli indiani nelle riserve.

    Quindi l'assioma funziona, direi.
    Troppa immigrazione ci fa fare la fine ddegli indiani d'America, pochi e nelle riserve.

    By Anonymous Josh, at 26 maggio 2009 16:52  

  • Josh,
    grazie per le precise informazioni su Israele che non conoscevo e delle quali, d'ora in poi, farò uso prezioso.

    Tornando a noi, l'antica civiltà romana andò in crisi anche perchè le braccia forti necessarie per il lavoro dei campi, e per le missioni di guerra, furono decimate dal dilagare continuo di malattie mortali contagiose, quali la peste bubbonica, dovuta, come oggi sappiamo, a carenza di igiene, tipica nei popoli barbari invasori.
    Che poi da quelle selezioni naturali nacquero popolazioni più sane e più forti, è un altro discorso.
    A buon intenditor...!!

    By Blogger marshall, at 26 maggio 2009 18:23  

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