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giovedì, settembre 03, 2009

I romanzi di Andrea Vitali

Una finestra vistalago è il titolo di uno dei più bei romanzi di Andrea Vitali, dal quale ho tratto ispirazione per la stesura dei miei due post precedenti. E' bello perchè, come in tutti i suoi romanzi, Vitali usa esprimersi con un linguaggio molto semplice e popolare, tanto da essere compreso facilmente, e quindi, per questo, apprezzato anche da lettori che non hanno una grande dimestichezza con i termini più astrusi della nostra pur molto bella lingua. Inventa nomi propri di persone, tra i più fantasiosi, ai quali fa precedere quasi sempre l'articolo (la Elena, il Benito). Tra questi, i più bislacchi sono certamente quelli adottati per alcuni personaggi di Olive comprese, altro romanzo esilarante di Andrea Vitali. Abbiamo così Eufrasia Sofistrà, Dilenia Settembrelli, Filzina Navacchi ( piccola, magra, tenera, esile, quasi incorpurea figuretta ); Maristella Capa in Maccadò, moglie di Ernesto Maccadò, maresciallo maggiore, comandante la caserma dei carabinieri di Bellano; Fratina Mazzoli, la serva tuttofare di casa Bonaccorsi, soprannominata Patatì; la Drizzona, personaggio chiave, vero o finto che sia, attorto alla quale è stato elaborato il romanzo; e poi, i quattro più uno personaggi maschili, gli scapestrati e scavezzacollo Evaristo Sperati, detto il Risto; Ludovico Navacchi (fratello di Filzina), detto Cucco; Giovanni Battista Girabotti, diventato, per forza di cose, la camicia nera del gruppetto; il Valenza e il Liberati. Il personaggio principale, il più simpatico e paternalista di questo romanzo, a mio avviso, è Ernesto Maccadò, il maresciallo maggiore, che le inventa tutte pur di risparmiare una punizione assai pesante ai quattro.

(segue)


 

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